Il progetto MontemignaioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 8 luglio 2026 – DisGUIDI-CONTIngenze territoriali, laboratori culturali per riportare la montagna al centro grazie a Fondazione CR Firenze, primo fine settimana di restituzione pubblica. L’11 e il 12 luglio per Montemignaio sarà una festa, quella di una comunità che attraverso un laboratorio socio-ambientale di ricerca e la creazione di un polo di sperimentazione culturale, cerca di fare della montagna un’opzione di vita possibile contro lo spopolamento. Dalle 18 alle 23 il paese diventa una grande vetrina, un percorso visivo e uditivo, un mercato e una piazza di incontro tra cultura e socialità.
Si sarà così possibile ammirare un’istallazione sonora, vedere la sfilata del laboratorio “Almeno nevicasse”, assistere a spettacoli teatrali, acquistare ai mercatini cose fatte con materiale di risulta dalle signore dell’Auser di Montemignaio e Consuma creativa dal titolo “Dio ci scampoli”, acquistare al “Piccolo mercato sentimentale”, roba buona fatta dagli abitanti stessi. Il tutto rappresenta la prima tappa pubblica del grande progetto DisGUIDI- CONTIngenze territoriali, ovvero dieci mesi (da giugno 2026 ad aprile 2027), di proposte culturali a cui sono chiamati a partecipare cittadine e cittadini di Montemignaio per ridisegnare i confini della montagna, non solo come meta turistica o luogo ameno dove potersi rifugiare nei mesi estivi, ma luogo del senso e della rigenerazione culturale, creativa, umana, in cui immaginare futuri possibili, in un’ottica di scelta del buon vivere, di un’esperienza genuina di territorio e comunità. Il progetto è finanziato da Fondazione CR Firenze nell’ambito del bando Attività artistiche e culturali. Il Sindaco di Montemignaio Roberto Pertichini commenta: “Siamo particolarmente orgogliosi di invitare tutti i casentinesi a prendere parte a questo primo fine settimana di restituzione pubblica. Questo progetto annuale ci aiuta a proporre un nuovo paradigma, alternativo a quello che ha sempre considerato le aree metropolitane avamposti della rigenerazione culturale. In realtà la montagna è un luogo fertile per la creatività e l’innovazione”.







