Arezzo, 13 giugno 2026 – Teatro, danza, scrittura creativa, ricamo, cammini sentimentali, poesia, performance, arte, formazione, scrittura collettiva, natura. Montemignaio, il comune montano più piccolo del Casentino, diventa un laboratorio socio-ambientale per ricercare buone pratiche, un polo di sperimentazione culturale attraverso il quale guardare alla montagna come attraente opzione di vita. Tutto questo si traduce in un titolo slogan, DisGUIDI-CONTIngenze territoriali, ovvero dieci mesi (da giugno 2026 ad aprile 2027), di proposte culturali a cui sono chiamati a partecipare cittadine e cittadini di Montemignaio per ridisegnare i confini della montagna, non solo come meta turistica o luogo ameno dove potersi rifugiare nei mesi estivi, ma luogo del senso e della rigenerazione culturale, creativa, umana, in cui immaginare futuri possibili, in un’ottica di scelta del buon vivere, di un’esperienza genuina di territorio e comunità. Il progetto è reso possibile grazie al contributo di Fondazione CR Firenze.

“DisGUIDI-CONTIngenze territoriali non è un festival, ma un insieme di piccoli laboratori e momenti di convivialità che si svolgono durante tutto l’anno e che si costruiscono grazie al coinvolgimento attivo della comunità montana di Montemignaio – commenta l’ideatrice del progetto Valentina Frosini- Il progetto convoca la comunità intorno all’arte, al teatro, alla danza, alla scrittura creativa, a quella collettiva e alla formazione, attraverso laboratori intimi, di autocoscienza collettiva e riflessività”. Il progetto lavora su più livelli - prosegue Valentina: un livello Macro, in collaborazione con il centro di ricerca GREEN dell’Università della Valle D’Aosta, in cui, grazie al lavoro degli antropologi della montagna, si valuteranno le attività culturali e il loro impatto dal punto di vista qualitativo-etnografico. Un livello Meso, in collaborazione con l’Ecomuseo del Casentino, nel quale definiremo insieme il progetto che diventerà l’antenna dell’Ecomuseo per Montemignaio. Infine, il livello Micro, che rappresenta il lavoro sul campo con la comunità attraverso le attività culturali”.