di

Paolo Condò

La Spagna domina il possesso ma senza sbocchi, l'Argentina resiste esausta all'ottava partita: decide Ferran Torres su assist di Nico Williams, coppa alla Roja e Messi verso il viale del tramonto dopo l'ultima, straziante finale

Se vogliamo raccontarla in modo semplice, buona parte della storia degli ultimi 20 anni di calcio consiste in una squadra dotata di un palleggio straordinario, così ipnotico e stordente da venire chiamato tiqui-taka, e di un ragazzino che al momento giusto trasformava quell'enorme lavoro ai fianchi nella moneta sonante dei gol.

La squadra era il Barcellona, che anche nelle successive trasformazioni ed evoluzioni non ha mai tradito lo spirito del suo gioco, estendendolo alla nazionale spagnola: armonia, grazia, precisione tecnica. Il ragazzino era Leo Messi, e oggi che è un veterano se ne parla senza più remore come del più grande calciatore mai esistito.