PAVIA. La maggioranza in Consiglio comunale a Pavia si prepara a dire “no” al fatto che sia il Mezzabarba a pagare la “radiale”, cioè la bretella che collegherà lo svincolo della tangenziale di via Olevano al nuovo quartiere sull’area della ex Necchi. Il dibattito Il malcontento per il fatto che soldi pubblici vengano usati per pagare un investimento privato serpeggiava in maggioranza, seppure sotto il pelo dell’acqua. A rompere gli indugi, alla fine dello scorso maggio, era stato il consigliere comunale di Avs, Daniele De Chiara, che aveva protocollato un ordine del giorno con il quale, appunto, si chiedeva che il sindaco rinegoziasse con Regione Lombardia il protocollo di intesa firmato, nel 2022, dall’allora sindaco Fabrizio Fracassi e in base al quale il Comune avrebbe destinato più di 3 milioni al cosiddetto Quadrante Nord, che include, oltre alla radiale, anche il sottopasso ferroviario e una passerella sul Navigliaccio. De Chiara aveva poi accettato di ritirare il proprio ordine del giorno in cambio di un documento dello stesso tenore sottoscritto da tutta la maggioranza di centrosinistra. I consiglieri di Pd, Avs, M5s, Pavia a colori, Cittadini per Pavia e Pavia al centro hanno prodotto due versioni dell’ordine del giorno. La differenza Il primo documento è decisamente più “barricadero” e prevede che qualsiasi decisione venga assunta non comporti oneri economici per il Comune. Insomma, il Comune non ci mette un centesimo. La seconda versione è più possibilista: sostiene che qualsiasi decisione si prenda sulla radiale, il Comune non pagherà. Insomma, si chiude la porta sulla strada, ma non si entra nel dettaglio delle altre opere funzionali alla riqualificazione dell’ex area industriale. E sarà proprio questa seconda versione (a meno di ripensamenti dell’ultim’ora) che verrà portata alla seduta di Consiglio comunale prevista per giovedì prossimo, 23 luglio. Questo documento, se approvato, impegnerà il sindaco Michele Lissia a ridiscutere con la Regione il protocollo di intesa del 2022. Ma c’è un altro dettaglio nel documento che non è decisamente secondario. L’ordine del giorno impegna il sindaco a chiedere a Reti ferroviarie italiane aggiornamenti sui tempi che saranno necessari per la realizzazione della nuova stazione lungo la linea S13 per Milano. Nelle scorse settimane, infatti, i vertici di Rfi avevano anticipato un prolungamento dei tempi per l’intero progetto di potenziamento della linea Milano Genova. La nuova stazione S13 è centrale per il progetto di rigenerazione della ex Necchi, pensata come un “quartiere” decentrato di Milano.