Un incentivo di 350 euro lordi mensili in busta paga a chi, anzichè andare in pensione, continua a guidare l’autobus. Atc Esercizio le prova tutte: nonostante i continui bandi per l’assunzione di giovani conducenti, il ’parco autisti’ è sempre più in sofferenza; così, la partecipata del trasporto pubblico locale prova a convincere i più anziani a rimanere in servizio. L’accordo con le organizzazioni sindacali di categoria è di poche settimane fa, e introduce un incentivo economico di 350 euro lordi mensili per trattenere in servizio operatori di esercizio che hanno già maturato i requisiti per la pensione, presso le residenze di Spezia e Sarzana. Accordo che ha trovato peraltro l’immediata contrarietà di un altro sindacato, Cub Trasporti. "C’è bisogno di ricambio generazionale, nuove assunzioni, formazione aggiornata e condizioni di lavoro che rendano la professione attrattiva. Continuare a proporre incentivi minimi per spingere personale prossimo alla quiescenza a restare in servizio significa rinviare problemi strutturali che richiederebbero ben altro coraggio. In un settore dove sicurezza, prontezza e capacità di gestione del servizio sono essenziali, trattenere lavoratori ormai vicini alla pensione non è una strategia, ma il segnale evidente di una mancanza di programmazione". Per il sindacato non servono "rattoppi", ma la vera urgenza "è il rinnovo del contratto aziendale, fermo al 1997, con un aggiornamento serio dei parametri economici e normativi, capace di migliorare salario, qualità della vita e dignità professionale, rendendo finalmente appetibile un settore che da troppo tempo vive di compromessi".
Incentivo per rimandare la pensione. Accordo Atc Esercizio-sindacati per frenare l’emorragia di autisti
Un bonus di 350 euro lordi mensili per continuare a guidare i bus. Ma il sindacato Cub Trasporti è contrario







