HomeReggio EmiliaCronacaAgenti, sirene e urla “mai sentite prima”, ma nessuno vuole parlare. In stazione a Reggio non cambia nullaIn Piazzale Marconi nessuno sembra aver visto la violenza del giorno prima. Tra lavoratori e residenti della zona regna solo una grande inquietudine. Spaccio, urla e degrado. “Ogni giorno ce n’è una”La zona della stazione è ormai da diverso tempo al centro delle cronache cittadineRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciReggio Emilia, 20 luglio 2026 – Urla, spaccio, degrado. In piazzale Marconi non sembra sia successo nulla: eppure appena un giorno prima si è consumata una brutale aggressione con tre carabinieri rimasti feriti in quello che doveva essere un semplice controllo di routine. Se il sottopasso della stazione appare inquietantemente deserto, piazzale Marconi al contrario è molto popolata. C’è chi aspetta autobus e corriere, chi si ferma al bar e chi molto semplicemente passa il tempo bivaccando nel piazzale, rigorosamente all’ombra viste le temperature. Mai come ora si avverte una vera e propria inquietudine nel girare lungo il piazzale. Tra urla, bottiglie di birra a profusione, qualche episodio di spaccio neanche troppo nascosto, il degrado è più tangibile che mai.
Agenti, sirene e urla “mai sentite prima”, ma nessuno vuole parlare. In stazione a Reggio non cambia nulla
In Piazzale Marconi nessuno sembra aver visto la violenza del giorno prima. Tra lavoratori e residenti della zona regna solo una grande inquietudine. Spaccio, urla e degrado. “Ogni giorno ce n’è una”









