HomeEmpoliCronacaLadri di rame scatenati: quartiere nel mirino delle bande. “Colpiscono di notte”Nuovi episodi dopo i furti segnalati a Monterappoli e Carraia. Una residente: “Temiamo anche che possano entrare nelle case”Il furto di rame avvenuto nei giorni scorsi in zona Carraia (Gasperini/Fotocronache Germogli)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciEmpoli, 18 luglio 2026 – Fu dapprima a Monterappoli, poi in tempi molto recenti a Carraia, adesso a Santa Maria: i ladri di rame non conoscono ferie e si spostano da un quartiere all’altro di Empoli facendo danni e mettendo in subbuglio gli abitanti. Il loro obiettivo sono docce e grondaie di questo metallo, che evidentemente reputano molto preziose. Dalle palazzine di Santa Maria ne sono sparite almeno sei. Al momento sappiamo che una signora che vive nel quartiere ha presentato denuncia ai carabinieri dopo che si è accorta che la sua grondaia era stata letteralmente smontata e portata via. I furti di rame erano assai ‘comuni’ anni fa, pure talora ai danni della ferrovia. Poi questi raid dei ladri di metallo sembravano essere andati in sordina. Ora a Empoli però queste bande si stanno di nuovo scatenando.
I precedenti
Tempo fa, avevano tolto le docce dell’antica pieve di Monterappoli, provocando danni. Nei giorni scorsi, le uscite notturne dei ladri avevano riguardato la zona di Carraia, soprattutto via Volta: gli abitanti si sono ribellati e dalla loro ‘sorveglianza’ è scaturito il sequestro, da parte dei Carabinieri, di materiale di rame rinvenuto in un’auto. Sempre a Carraia, e in questi ultimi tempi, abitanti del quartiere avevano sentito rumori notturni e avvisato la Polizia. I ladri sono riusciti a fuggire. “Ora la notte molti di noi stanno con le orecchie ben aperte, andiamo a vedere ogni volta che sentiamo rumori sospetti - racconta una donna che vive nella zona di Santa Maria presa di mira - da una palazzina i ladri hanno svitato e portato via un pezzo di grondaia lungo metri. E chiaramente, in ogni caso, provocano dei danni. Credo sia importante parlarne, che le persone prendano consapevolezza. Altrimenti ci ritroveremo sempre queste bande che si spostano qua e là e che sono difficili da intercettare. Bisogna far sapere come stanno le cose e bisogna denunciare, cosicché le forze dell’ordine possano far partire delle indagini. Temiamo anche che possano entrare nelle case”. Denunciare e far scattare accertamenti. Com’è successo, difatti, a Carraia.








