Roma, 20 luglio 2026 – Professore, Matteo Salvini propone di estendere la legittima difesa anche a chi reagisce fuori da casa o dal negozio, come nel caso Roggero. Come valuta l’iniziativa?
"La considero assolutamente sbagliata – è netto Giovanni Fiandaca, professore emerito di Diritto penale a Palermo, uno dei più autorevoli giuristi italiani –. Se diventasse legge segnerebbe un gravissimo regresso politico-culturale e un arretramento della civiltà del Paese. Verrebbe violato un principio giuridico risalente, oggi anche costituzionale: non si può aggredire un bene personale, come la vita o l’integrità fisica, per difendere il patrimonio. I beni personali hanno un livello gerarchico superiore e la proporzione deve sussistere anzitutto tra i beni in conflitto, prima ancora che tra i mezzi di offesa e difesa".
La proposta della Lega vorrebbe rendere non punibile ‘qualsiasi reazione’, eliminando proporzione e attualità del pericolo. Quale messaggio arriverebbe ai cittadini?
"Sarebbe riforma pericolosissima in termini di messaggio. Equivarrebbe a concedere una licenza di uccidere anche quando la minaccia per l’incolumità dell’aggredito non è più attuale. Significherebbe comunicare ai cittadini che si può uccidere in ogni caso il ladro o il rapinatore, anche quando fugge, come è avvenuto nel tragico caso Roggero".










