HomeBresciaEconomiaLe mamme, il part time e i turni “impossibili”. La sindacalista: c’è una ingiusta selezione naturaleDimissioni delle lavoratrici madri? “Sono all’ordine del giorno”. Ma non tutte finiscono nelle statistiche dell’Ispettorato del lavoro. A spiegarlo è Alessandra Magri, segretaria della Fisascat Cisl Brescia, la categoria che rappresenta il terziario, il comparto più coinvolto dal fenomeno delle dimissioni nei primi tre anni di vita del figlioUna donna al lavoro al pcRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBrescia – Dimissioni delle lavoratrici madri? «Sono all’ordine del giorno». Ma non tutte finiscono nelle statistiche dell’Ispettorato del lavoro. A spiegarlo è Alessandra Magri, segretaria della Fisascat Cisl Brescia, la categoria che rappresenta il terziario, il comparto più coinvolto dal fenomeno delle dimissioni nei primi tre anni di vita del figlio. Difficilmente, infatti, le lavoratrici si rivolgono al sindacato per denunciare dimissioni in bianco o licenziamenti esplicitamente collegati alla maternità. «In genere le persone arrivano da noi quando hanno già maturato la decisione di dimettersi e ci chiedono supporto per la Naspi», spiega Magri. Tra le lavoratrici, la tipologia contrattuale più frequente è quella a termine. «In caso di gravidanza non c’è un licenziamento né una dimissione, semplicemente il contratto non viene rinnovato e questi casi sfuggono alle statistiche». Alessandra Magri, segretaria della Fisascat Cisl Brescia
Le mamme, il part time e i turni “impossibili”. La sindacalista: c’è una ingiusta selezione naturale
Dimissioni delle lavoratrici madri? “Sono all’ordine del giorno”. Ma non tutte finiscono nelle statistiche dell’Ispettorato del lavoro. A spiegarlo è Alessandra Magri, segretaria della Fisascat Cisl Brescia, la categoria che rappresenta il terziario, il comparto più coinvolto dal fenomeno delle dimissioni nei primi tre anni di vita del figlio








