New York (Stati Uniti) 18 luglio 2026 – Non è stata la sua stella a brillare più di tutte sul terreno di gioco, ma non c'è dubbio come lui sia il punto più alto di questa generazione dorata pronta a mettere sotto scacco il calcio mondiale nei prossimi anni. Non c'è stato un evidente passaggio di consegne in campo tra Lamine Yamal e Lionel Messi, nessuno dei due ha rubato la scena in questa finale Mondiale dalla regia hollywoodiana, ma la una nuova era di campioni per il calcio spagnolo è ufficialmente iniziata.
Il re di Barcellona e dell'Argentina, colui capace di riscrivere le regole del calcio globale a partire dalla Spagna, mettendo in ginocchio il gigante del Real Madrid, per poi passare a tutti gli altri capisaldi del calcio europeo, è caduto, viva il re. Ora il trono è vacante e da domani non c'è dubbio come il nome di Lamine Yamal sarà il primo a tentare di rivendicare lo scranno.
L'infortunio prima del Mondiale
Difficile separare i destini delle due squadre dai loro campioni e non c'è dubbio sul come il talento di riferimento delle Furie Rosse al momento sia il classe 2007 in forza al Barcellona. Il suo infortunio muscolare ad aprile ha tenuto tutta la Spagna con il fiato sospeso alla vigilia dei Mondiali. Luis De la Fuente però non ha voluto privarsene, anche se ci fosse stata una sola chance di poterlo avere in campo a torneo inoltrato, non avrebbe mai rinunciato al suo talento. Non ha ancora la capacità di incidere sulle partite con la leadership e il carisma della sua controparte argentina, ma a livello di capacità, già oggi a 19 anni, compiuti lo scorso 13 luglio, non è secondo a nessuno.













