Ha voluto i Mondiali con determinazione, li ha ottenuti e ora si intesta anche l’atto finale: la partita per il titolo.
Donald Trump arriva al MetLife Stadium al fianco della moglie Melania e l’accoglienza, stavolta, è ben più benevola rispetto alla pioggia di fischi incassata nella sua ultima apparizione newyorkese alla finale dei Knicks.
Il presidente viene inquadrato per alcuni istanti mentre Jennifer Hudson intona l’inno nazionale; la sua comparsa sui maxi-schermi, accanto al numero uno della Fifa Gianni Infantino, scivola quasi inosservata.
Nella tribuna d’onore siede anche il “nemico” Pedro Sánchez, il premier spagnolo da lui recentemente bersagliato di critiche. Trump gli stringe la mano come se nulla fosse e si intrattiene con i reali di Spagna.
In prima fila compaiono pure altri due “avversari” del presidente: il premier Mark Carney e la presidente Claudia Sheinbaum, in rappresentanza di Canada e Messico, gli altri Paesi ospitanti del Mondiale.












