Il Sannio perde oltre mille giovani ogni anno, un ritmo drammaticamente tra i più alti d’Italia. E questo non potrà che avere ripercussioni pesanti anche sul rapporto tra lavoratori attivi e pensionati, una bilancia che in provincia di Benevento è già oggi in pesante squilibrio. I numeri, ancora una volta preoccupanti, arrivano dalla Confederazione artigiani (Cgia) di Mestre che ha messo in relazione l’andamento demografico e in particolare quello riguardante le classi anagrafiche più “verdi”, con le ricadute economiche che questo trend inevitabilmente finirà per avere.

I numeri «Meno giovani, più pensionati: chi lavorerà in Italia nel 2030?», la domanda in apertura del dossier pubblicato nelle scorse ore dagli artigiani mestrini. Report che ha nella sezione conclusiva la parte più tristemente interessante per il Sannio: Benevento è ai primi posti in ambito nazionale per tasso di giovani non facenti più parte del tessuto demografico locale. Esattamente alla posizione numero 16 delle province più colpite negli ultimi dieci anni (2015 - 2025) dalla perdita di residenti di età compresa tra i 15 e i 34 anni. Una classifica che vede nelle zone alte tutte province del Mezzogiorno, mentre sono tutti del Centro-Nord i 41 territori che hanno potuto persino festeggiare un incremento nello scorso decennio. Autovelox, il ministero: impianti sanniti a normaLa provincia di Benevento ha dovuto dire addio (per trasferimento o saldo anagrafico negativo) a ben 10.851 giovani negli ultimi due lustri: nel 2015 erano 65.811 gli over 15 - under 34 che vivevano nel Sannio, scesi nel 2025 a 54.960 unità. Più di mille l’anno, un ritmo davvero incalzante che non lascia spazio a molte interpretazioni: da Benevento si va via alla ricerca di migliori opportunità in giro per lo Stivale, e il saldo negativo delle nascite in atto da anni fa il resto. La classifica E del resto, era andato in questa stessa direzione anche l’approfondimento pubblicato sul finire di giugno dal Sole 24 Ore che fornì un quadro del tutto analogo. In dieci anni è andato perduto il 16,5 per cento del bacino provinciale di ragazzi, ovvero di futuri lavoratori. Si tratta di una quota tra le più alte in Italia nella graduatoria guidata dalle province della Sud Sardegna e di Oristano che hanno perso rispettivamente il 24 e il 22,7 per cento dei giovani. A completare il podio è Isernia con il 20,8 per cento preceduto dal segno meno. Trasporti Benevento, rivoluzione Air: nuovi bus e più controlliIl 16,5 per cento del Sannio rappresenta, peraltro, un dato peggiore anche della media regionale della Campania che si ferma, se così si può dire, al -12,3 per cento (settima peggiore in Italia), mentre su scala nazionale la perdita è stata del 4,3 per cento. In Campania fa peggio di Benevento soltanto la provincia di Avellino con 17.200 under 34 “in fuga”, pari a un calo del 17 per cento. In rosso anche Salerno, 22esima peggiore con perdita del 14,5 per cento, Napoli (36esima) con il meno 11,2 per cento, Caserta 38esima a fronte del -10,1 per cento. All’altro capo della classifica ci sono invece territori che hanno visto aumentare lo stock di giovani residenti - lavoratori. Le locomotive virtuose sono Bologna, prima con 25.868 unità in più (+14 per cento), seguita da Gorizia (+11 per cento) e da Trieste (+10,7 per cento). Gli effetti Le ricadute sono di vario tipo ma possono riassumersi con un generale invecchiamento della popolazione che si rifletterà, in prospettiva, sulla sostenibilità dei trattamenti pensionistici in provincia. Questo l’allarme lanciato nelle scorse ore dalla Cgia che evidenzia in particolare «il problema dell’entità degli importi che verranno erogati agli aventi diritto nei prossimi decenni. Ai giovani d’oggi, che spesso hanno carriere lavorative discontinue e retribuzioni relativamente basse, l’Inps corrisponderà assegni contenuti, difficilmente sufficienti a garantire una vita dignitosa». E del resto, la stessa Cgia soltanto pochi mesi fa, nel novembre dello scorso anno, fotografò in maniera impietosa lo squilibrio già in essere nel Sannio tra lavoratori attivi e residenti pensionati: 85.492 gli occupati contro 114.987 persone a riposo, per un differenziale negativo di 29.495 che colloca Benevento tra le dieci province italiane con lo squilibrio più elevato.