Le opposizioni chiedono che sia fatta presto luce su quanto avvenuto a Bologna, dove un uomo, Abderrahim Fakir, è morto immobilizzato a terra da due agenti: "Nel nostro Paese nessuno può morire così", ha scritto sui social la senatrice Cinque Stelle Mariolina Castellone. Nel centrodestra, Fdi si è invece subito schierata a difesa delle forze dell'ordine: "L'intervento, richiesto dai cittadini e a cui dei cittadini hanno contribuito, risulta condotto con professionalità e modalità consone al tipo di esigenza che si era posta", ha detto Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera del partito della premier Giorgia Meloni.
Il caso di Bologna ha provocato una polarizzazione simile a quella che c'è stata con la vicenda del gioielliere Mario Roggero. E ha richiamato alla mente diversi fatti analoghi avvenuti in passato: le morti di Federico Aldovrandi a Ferrara, di Ricardo Magherini a Firenze e di Stefano Cucchi a Roma. La sorella di Stefano, Ilaria, senatrice di Avs, ha annunciato un'interrogazione parlamentare.
Anche Pd e M5s hanno chiesto che si indaghi per capire cos'è successo e se ci siano delle responsabilità: "Deve essere fatta piena luce sui fatti - ha detto il deputato bolognese del Pd, Andrea De Maria - Massima fiducia nella magistratura e nelle autorità competenti chiamate a mettere in atto tutti gli accertamenti necessari". Sulla stessa linea il M5s, che però ha sollevato dubbi sull'azione dei poliziotti: "Una cosa è certa - ha scritto Castellone, che è anche vicepresidente del Senato - quando una persona è affidata allo Stato, lo Stato ha il dovere di proteggerne la vita e la dignità, sempre. Per questo servono verità, trasparenza e accertamenti rapidi".










