Tomaso Greco
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Poche immagini hanno la forza del Quarto Stato nel raccontare un’idea di progresso, di emancipazione, di futuro. Lo abbiamo scelto come luogo simbolico dove annunciare, insieme a Pina Picierno, l’adesione di Adesso! al percorso di Spazio Pubblico. Perché le ragioni di questa scelta, che poi sono le ragioni del nostro impegno, si ispirano a quello che per noi è il significato profondo del quadro: portare avanti chi è nato indietro, prendendo in prestito le parole di Pietro Nenni. Dovrebbe essere la naturale vocazione di qualsiasi forza progressista, purtroppo non è così. Da sempre una parte della sinistra si è data come obiettivo l’opposto: portare indietro chi è nato avanti, combattere la ricchezza anziché la povertà.
Un’impostazione più volte sconfitta dalla storia e che cerca rivincite riesumando la scala mobile, ultima grande battaglia (persa) del PCI, agitando una patrimoniale punitiva, minimizzando le minacce ai nostri confini (e dentro i nostri confini!), mettendo Enrico Berlinguer sulla tessera del partito, egemonizzando il centrosinistra.
La rivincita è contro il verdetto del 1989, contro la democrazia liberale e il suo sistema socio-economico, in ultima analisi contro l’occidente.








