“Il nuovo terzo polo”

Aldo Torchiaro

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Azione e Spazio Pubblico. Carlo Calenda e Pina Picierno. Ma non solo loro: «Il nostro è un tavolo riformatore e europeista – ha detto Calenda al Riformista – aperto a tutte le forze che lo stanno costruendo. Nessuna preclusione ad allargarlo, purché lo si faccia con serietà e costanza». Porte aperte dunque anche a Luigi Marattin. Le iniziative in comune si moltiplicano, l’agenda si intreccia. Ieri alla Camera insieme, i due leader del “nuovo terzo polo”, che oggi però si chiama Polo Europeista, hanno presentato un Disegno di legge per sanzionare la propaganda di guerra russa in Italia. Una misura-simbolo, una bandiera che afferma un principio di civiltà integrato nelle legislature di quasi tutta l’Europa – sarebbe la semplice applicazione di un regolamento Ue – ma che in Italia non avrà vita facile.

L’intelligenza con lo straniero, come si sarebbe chiamata una volta questa fattispecie di reato, da noi è largamente tollerata. Il provvedimento punta a comminare multe fino a 300mila euro per chi contenuti della propaganda di guerra russa. Il testo – a firma dei deputati Alessandro Onori e Matteo Richetti e presentato in conferenza stampa dal leader Calo Calenda insieme alla vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno – individua nell’Agcom l’autorità competente per intervenire su piattaforme digitali, servizi audiovisivi e siti internet, con il potere di ordinare la rimozione dei contenuti o il blocco dell’accesso entro 24 ore. Per chi viola i divieti sono previste sanzioni amministrative da 30mila a 300mila euro.