CASERTA Altro che bipolarismo. «Noi combattiamo il bipopulismo», sferza subito Carlo Calenda, leader di Azione che se la prende con tutti. Accanto Pina Picierno, vice presidente del Parlamento Ue uscita dai dem poco più di un mese fa per battezzare una nuova creatura politica: Spazio Pubblico. Assieme, ci risiamo, il disegno di costruire, in vista delle prossime politiche, un centro alternativo al bipolarismo. Con chi? «Si può fare con tutti quelli che ci stanno: +Europa, Liberaldemocratici, Fondazione Einaudi, europeisti e Radicali. Tutti quelli che pensano che oggi ci voglia qualcosa che abbia la bussola centrata sull'Europa», chiosa sicuro di sé Calenda.

Mentre la Picierno immagina una formazione che possa, alla fine, inglobare anche Matteo Renzi. «Che ci stai a fare nel Campo largo, non ti vogliono manco nelle foto», ha detto l’altro giorno al suo ex segretario dem. Mentre Calenda, dopo l’ultima esperienza di forza centrista con l’ex premier, non ne vuole affatto sapere. «Renzi sta nel Campo largo. Ma lui è una sorta di anguilla: prima voleva fare l’erede di Berlusconi, all’inizio della legislatura ha votato La Russa, e a fine legislatura potrebbe allearsi con Di Battista. Quello che so, avendolo sperimentato, è che con lui ogni volta si perdono voti anziché guadagnarli», è invece la sciabolata di Calenda.Napoli, nasce Officina Costituzione: riforme, diritti e giovani del SudEccoli, però, assieme, Picierno e Calenda ieri pomeriggio a Caserta per la prima iniziativa politica del nuovo gruppo politico. Accanto a loro, Ettore Rosato, attuale numero due di Azione ma un tempo non troppo lontano pezzo pregiatissimo del fu Pd a trazione renziana.La kermesse Non tira un alito di vento nella città della Reggia e i militanti, molti di Teano, la cittadina natia della Picierno, se diversi la salutano come fosse un familiare, entrano di corsa nell’auditorium in cui l’aria condizionata fortunatamente è al massimo. Duecento metri prima dell’ingresso c’è la sede provinciale del Pd che ieri pomeriggio è ovviamente chiusa. Un segnale? Chissà.Di certo i due, Calenda e Picierno, mirano gli attacchi contro la numero uno del Pd, in particolare. A cominciare dai fatti di Bologna di due sere fa. «La segretaria del Pd si sta cimentando nel suo sport preferito: fingersi morta», è la freccia, molto avvelenata, della Picierno che con la leader dem non è mai andata d’accordo. «Può Elly Schlein non dire nulla su quanto accaduto a Bologna, dove il sindaco del suo partito, Lepore, ha convocato una manifestazione che è deragliata, con la città messa a ferro e fuoco?», rincara Calenda che, d’altronde, se la prende con entrambe: «Care Meloni e Schlein, se non siete in grado di condannare gli estremismi contigui ai vostri schieramenti, non potete guidare con autorevolezza un grande paese che attraversa una stagione di violenze e pericoli. L’Italia ha bisogno di un’alternativa seria e responsabile». E poi durissimo su Salvini per il caso del gioielliere piemontese finito in carcere: «È un imbecille e che dice la prima c...ta che gli passa sulla testa su una legge che ha fatto lui e che ora non va bene».Più centrata su Caserta, il suo capoluogo, è la Picierno che chiama sul palco l’avvocato Gennaro Iannotti, primo aspirante candidato sindaco della città dopo lo scioglimento dell’amministrazione dem: «Ha il profilo e la storia giusti per provare a rappresentare al meglio questa città, la sua presenza qui è importante e noi siamo felici di sostenerlo», dice riferendosi al primo nome ufficiale di questa nuova formazione politica.Roberto Fico: «Dalla Regione Campania 245 milioni di euro per le residenze sociali»«Perché noi siamo la nuova offerta politica che cambierà le cose in questo Paese», è l’autoassist della Picierno alla platea. «Non sta scritto da nessuna parte che gli italiani debbano votare turandosi il naso, scegliendo sempre il meno peggio. Noi vogliamo proporre un’offerta pervicacemente europeista e riformista. Ogni cammino nuovo nasce con un primo passo - aggiunge la vicepresidente del Parlamento europeo - e siamo felici di muoverlo con Carlo e con Azione, per dare all’Italia un’offerta politica in cui riconoscersi pienamente». Ma perché partire proprio da Caserta e da Ercolano, dove l’altro giorno si è abbattuta una bufera sui dem perché due consiglieri comunali appena eletti erano ad un festa con un pregiudicato? «Queste due città viste dall'alto, sono simbolo di bellezza. Dall’alto - spiega la Picierno - guardi la Reggia di Caserta e gli scavi di Ercolano, non guardi le macerie morali e materiali che hanno lasciato destra e sinistra». Ormai due forze populiste secondo la Picierno. Che chiude: «Per questo siamo qui: e il populismo, di destra e sinistra, si sconfigge tornando a parlare di lavoro, di mobilità sociale, di scuola, di innovazione, di competitività, di merito e di crescita. Rimettendo cioè al centro la vita delle persone, non alimentando le loro paure».