Negli ultimi due anni il giocattolo più venduto in Italia nella fascia d’età tra 0 e 6 anni è stato un piccolo cubo di plastica. Si chiama Raccontastorie ed è una cassa che riproduce canzoni, fiabe, ninne nanne o contenuti educativi, a seconda delle età. Per scegliere il contenuto da riprodurre, basta appoggiare sulla cassa un pupazzetto che viene riconosciuto da un lettore NFC, la stessa tecnologia alla base dei pagamenti contactless.

A produrre Raccontastorie è FABA, una startup nata in provincia di Treviso nel 2019, che lo scorso anno ha superato i 13 milioni di euro di fatturato anche grazie a un catalogo molto ampio, con più di 450 contenuti audio di vario tipo. Il caso di FABA rientra nel successo più generale che stanno avendo tra i genitori europei i giochi elettronici con contenuti di intrattenimento audio, che non prevedono quindi l’uso di schermi, smartphone o tablet. È un settore giovane ma già competitivo: giochi molti simili a quelli di FABA li fanno per esempio la tedesca Tonies, la francese Lunii e la britannica Yoto.

Il fondatore di Yoto, Ben Drury, ha raccontato al New York Times di aver avuto l’idea per un dispositivo simile circa dodici anni fa, quando in un grande magazzino vide in vendita un passeggino con un supporto per tablet. Quell’immagine, ha raccontato, gli provocò una «reazione viscerale».