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Da mesi fuori dai negozi in giro per il mondo dell’azienda cinese di giocattoli Pop Mart si formano regolarmente lunghissime file di persone: sono lì ad aspettare di comprare i Labubu, pupazzetti che raffigurano mostriciattoli pelosi, con orecchie appuntite simili a quelle di un coniglio, corpi rotondetti e un’espressione dispettosa, quasi maligna. A fare la coda per questi pupazzi, che spesso finiscono nell’arco di poche ore e sono quasi impossibili da comprare online, ci sono famiglie con bambini ma anche molti adulti, disposti a spendere fino a migliaia di euro per trovare il giocattolo che vogliono.

I Labubu sono diventati l’oggetto del desiderio di milioni di persone a marzo, quando celebrità come Dua Lipa e Rihanna hanno mostrato i propri: gli adulti che li comprano li usano soprattutto come accessori da appendere come grossi portachiavi a borse o cinture, ma c’è anche chi li porta in discoteca, all’università, in ufficio, dal dentista. Il fatto che i Labubu siano pensati per essere venduti anche a un pubblico adulto è peraltro evidente dai social network: su Instagram, Pop Mart usa i Labubu per fare battute sul fatto di aver bisogno di una flebo di caffè per affrontare la giornata e mostra i pupazzi addormentati davanti al computer o collegati a Zoom per una riunione a distanza.