Nel mondo dei collezionisti, poche mode hanno avuto una crescita così esplosiva come quella delle bambole Labubu. Creati dall’artista di Hong Kong Kasing Lung e distribuiti da Pop Mart, questi peluche dal design stravagante si acquistano in “blind box”, scatole a sorpresa che trasformano ogni acquisto in un piccolo gioco d’azzardo. La loro popolarità, già in forte ascesa nel mercato asiatico, è esplosa definitivamente quando anche celebrità italiane come Fedez e Chiara Ferragni hanno iniziato a mostrarle sui social, contribuendo a trasformare questi oggetti in vere e proprie icone pop.
L’ALLARME
Truffe online, Inps avverte gli utenti: “attenzione a e-mail e sms falsi”
23 Maggio 2025
È proprio sull’onda di questo entusiasmo che i cybercriminali si sono inseriti, sfruttando l’urgenza e l’emotività di un pubblico attratto dalla rarità e dal desiderio di possesso. Secondo una recente analisi di Kaspersky, la diffusione dei Labubu ha generato un’ondata di siti web fraudolenti, ideati con l’unico scopo di sottrarre dati sensibili agli utenti. Queste piattaforme, spesso ben strutturate e tradotte in diverse lingue, si presentano come negozi ufficiali o rivenditori autorizzati, offrendo prodotti apparentemente originali a prezzi stracciati. L’aspetto ingannevolmente professionale e le promesse di edizioni limitate spingono gli utenti a inserire i propri dati di pagamento con fiducia. Ma una volta completato l’ordine, il prodotto non arriva, e i dati finanziari finiscono nelle mani dei truffatori.







