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"Al presidente Mattarella mi rivolgo come moglie e come madre, con il massimo rispetto per il suo ruolo di capo dello Stato. Gli chiedo soltanto di guardare oltre le carte processuali, di considerare l’età di Mario, i traumi che ha subito e il fatto che non è un pericolo per la società. Gli chiedo un atto di clemenza e di umanità per permettere a un uomo anziano di trascorrere gli ultimi anni della sua vita insieme alla sua famiglia". Lo dice Mariangela Sandrone, moglie di Mario Roggero, chiedendo la grazia per il marito al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un’intervista a La Stampa in edicola oggi. "Mi sento sospesa in un incubo che è diventato realtà. Mario è un uomo profondamente legato alla sua famiglia, un lavoratore instancabile, un marito e un nonno premuroso. È una persona che ha sempre messo la protezione dei suoi cari al di sopra di tutto. Non è il 'giustiziere' che alcuni descrivono". aggiunge.

Meloni: "Sproporzionata la pena per Mario Roggero. Chi può giudicare la paura di quell'uomo?"

«Chi è in grado di giudicare il dolore, il trauma, lo stress e la paura di quest’uomo?». E’ la domanda che si pone, a proposito del caso di Mario Roggero, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un colloquio con Il Corriere della Sera.