Mariangela Sandrone, moglie del gioielliere condannato in via definitiva a quasi 15 anni di detenzione, lancia un appello al presidente della Repubblica dalle pagine de La Stampa: “Gli chiedo soltanto di guardare oltre le carte processuali, di considerare l'età di Mario, i traumi che ha subito e il fatto che non è un pericolo per la società”. Il legale: “Fiduciosi, ma tempi non brevi”. Meloni: “Tutti dovrebbero farsi qualche domanda in più”. Ieri visita di Salvini in carcere. Opposizioni all’attacco
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Continua a far discutere il caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo. Mentre l’uomo è nel carcere di Bollate, dove ieri ha ricevuto la visita del vicepremier Matteo Salvini, oggi dalle pagine del quotidiano La Stampa la moglie Mariangela Sandrone è tornata a chiedere la grazia per il marito rivolgendosi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Gli chiedo un atto di clemenza e di umanità, mio marito non è un giustiziere”, è il suo appello. L’avvocato della famiglia si dice “fiducioso per la grazia” ma avverte che “i tempi non saranno brevi”. E mentre anche la premier Giorgia Meloni parla di “problema di proporzionalità delle pene” e conferma di aver chiesto al ministro della Giustizia Carlo Nordio di andare avanti con l’iter per chiedere la grazia, le opposizioni attaccano: “La destra ha scelto di trasformare una vicenda giudiziaria in una gara di propaganda sulla sicurezza”.










