Si preannuncia un mercato difficile, strategico e decisamente lungo per un Catanzaro chiamato ad avviare una profonda rifondazione tecnica in coincidenza con la definitiva chiusura di un ciclo storico. In questa fase iniziale delle trattative, la parola d’ordine per la tifoseria giallorossa deve essere la pazienza. Lo scenario attuale della Serie B vede infatti muoversi con grande aggressività economica soprattutto le società dotate di budget faraonici: il Palermo ha già quasi completato l’organico, la Sampdoria investe pesantemente per riscattare le ultime deludenti stagioni, il Modena prosegue nella sua politica di forti esborsi e le retrocesse dalla massima serie, Verona, Pisa e Cremonese, stanno impostando operazioni di primissimo livello con l’unico obiettivo di un immediato ritorno in Serie A.

A fare la voce grossa sul mercato calcistico nazionale si aggiunge inaspettatamente anche il Padova che, pur militando in terza serie, non sta badando a spese per centrare la promozione e si trova in piena trattativa persino per l’acquisto del centravanti Walid Cheddira. In un contesto così competitivo, il Catanzaro sceglie la via della sostenibilità finanziaria per consolidare la categoria, rimandando a un secondo momento l’innesto di elementi di provata esperienza per concentrarsi sul monitoraggio dei migliori giovani dei grandi club, come dimostrano i dialoghi aperti per l’esterno di difesa Cappelletti del Milan e per i talenti Anghelè e Owusu della Juventus Next Gen.