La ricostruzione è appena cominciata ed è ancora lontana dall’essere completa. È difficile inquadrare adesso il Catanzaro, finalista agli ultimi playoff che ha salutato o sta per salutare alcuni dei suoi calciatori con più mercato e qualità o esperienza. Sono già partiti a titolo definitivo due titolari (Liberali e Brighenti) e presto lo faranno altri due (Pontisso e Favasuli). Gorgone già sapeva che avrebbe avuto una squadra nettamente diversa rispetto a quella di Aquilani, però sa pure che la colonna portante dovrebbe restare la stessa: portiere, difensore centrale, regista di centrocampo e attaccanti.Insomma, ricostruire sì ma evitando di partire di zero: se nel gruppo puoi contare su Pigliacelli (a meno che non forzi per essere ceduto), Antonini, Petriccione, Pittarello e Iemmello, la base non è male. Dopotutto si parla di uno dei migliori portieri della B, di un difensore di alto livello, di un playmaker fra i più bravi, di un centravanti che l’anno scorso ha vissuto la sua migliore stagione sul piano realizzativo (12 gol) e di uno che ormai è riduttivo definire come una punta pur essendo sempre andato in doppia cifra, ma che è il capitano, il leader e l’anima delle Aquile.La strategia del club di valorizzazione e plusvalenze non ammette deroghe (Liberali e Favasuli), lasciar andare chi ha espresso la volontà di cambiare aria pure (Pontisso), quindi è chiaro che in questa sessione estiva di mercato ci sarà tanto da fare.