Pubblicato il: 13/07/2026 – 18:00
CATANZARO Il Catanzaro riparte all’insegna della continuità e dell’ambizione. Sono stati presentati il nuovo allenatore Giorgio Gorgone e il direttore generale Nicola Bignotti, alla presenza del presidente Floriano Noto e del direttore sportivo Ciro Polito, che ha ufficialmente prolungato di un altro anno il proprio contratto con il club.Ad aprire la conferenza è stato il patron Floriano Noto, che ha rivendicato il percorso di crescita compiuto dal Catanzaro nelle ultime stagioni: «Dopo la finale playoff di Monza abbiamo ricevuto attestati di stima da tutta Italia e anche dall’estero. È motivo di orgoglio e dimostra che oggi il Catanzaro si è ritagliato una posizione di grande prestigio nel panorama calcistico. Proseguire su questa strada non sarà semplice, ma il nostro impegno resterà massimo. Davanti a tutto vengono il Catanzaro e i suoi tifosi, poi la società». Il presidente ha ribadito la linea del club, improntata a una crescita graduale senza proclami.
«Non faremo promesse, ma questo non significa rinunciare all’ambizione. Vogliamo migliorare ogni anno, soprattutto sul piano organizzativo, investendo nelle risorse umane e nelle strutture. Il nostro obiettivo non è dichiarare la Serie A, ma continuare a diventare un punto di riferimento del calcio italiano».Spazio anche al tema stadio, con i lavori di ristrutturazione del “Ceravolo” ormai avviati. «I lavori sono partiti e stiamo collaborando con l’amministrazione comunale per rispettare i tempi. Abbiamo trovato un equilibrio e confidiamo di poter disputare in casa la prima gara di Coppa Italia. A breve partirà anche la campagna abbonamenti per tribuna centrale e distinti, mentre la curva all’inizio resterà indisponibile per i lavori. Per questo abbiamo chiesto alla Lega di iniziare il campionato in trasferta».Il nuovo direttore generale Nicola Bignotti ha ringraziato la proprietà per la fiducia ricevuta: «Sono grato al presidente e alla famiglia Noto per questa opportunità. Dopo dieci anni torno a lavorare in Italia in una società che rappresenta già un modello. Migliorare quanto è stato fatto sarà difficile, ma metteremo tutte le nostre energie al servizio del club e dei tifosi». Sul caso Turati, l’allenatore che ha fatto un passo indietro accettando la proposta dello Spezia dopo aver trovato l’accordo con il Catanzaro, il patron è stato chiaro: «Il mondo del calcio è un ambiente particolare, non mi va di parlare di ex, posso dire che ci vedremo nelle sedi opportune».













