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Un’uscita, le entrate e un’altra uscita. Il mercato del Catanzaro sta cercando di spegnere quella specie di centrifuga in cui è finito in questi giorni caldissimi che portano all’inizio della stagione.

La squadra di Giorgio Gorgone, che proprio ieri ha compiuto 50 anni, ha bisogno almeno di un attaccante (per il secondo c’è tempo), due centrocampisti (per il terzo c’è tempo) e un esterno mancino. Ma in parallelo sta provando a vendere almeno uno dei suoi giocatori più richiesti, fra Favasuli e Pittarello, e non l’ha ancora fatto. Forse è anche per questo che, fino a lunedì, non era stata completamente definita neanche l’operazione con il Bari per il trasferimento a titolo definitivo di Dorval, che resta il rinforzo più vicino e inseribile prima di Ferragosto. Di esterni come l’algerino il ds Polito ne ha probabilmente parlato tanto.

Sempre ieri sono stati di nuovo intensificati i contatti fra il Napoli, Favasuli e il Catanzaro. Il 22enne calabrese è promesso sposo dei partenopei da un mese, forse qualcosa in più: ha l’accordo totale con la società di De Laurentiis e lo stesso Napoli sa benissimo qual è la cifra pretesa dal Catanzaro per lasciare andare il suo gioiello: il problema è che fin qui è mancata la sostanza per compiere il passo decisivo e definitivo verso un acquisto che, in ogni caso, non è proprio in discussione, nemmeno con gli inserimenti (veri o solo di disturbo poco importa) di altri club italiani ed esteri: Favasuli vuole gli azzurri e della questione se ne sta occupando direttamente il suo procuratore (trait d’union pure con il Catanzaro), che ha raggiunto il ritiro del Napoli per parlare anche di questo con il ds Manna. Chissà che non riesca a sbloccare la situazione prima dell’ultima decade di agosto garantendo la grossa plusvalenza che le Aquile aspettano, grande nonostante più o meno la metà verrà girata alla Fiorentina da cui l’hanno preso a costo zero l’estate scorsa.