TRENTO. La popolazione invecchia e aumentano le richieste di sostegno ai servizi sociali. A Trento le persone anziane prese in carico dal Comune sono passate dalle 1.534 del 2019 alle 2.163 di oggi, con un incremento di circa il 40% in sei anni. È il dato che emerge dalla relazione sul progetto Spazio Argento illustrata alla Commissione comunale per le politiche sociali.
A incidere maggiormente è la solitudine. In città le famiglie composte da una sola persona sono 24.430: di queste, 9.526 ospitano un over 65 e 5.869 una persona con più di 75 anni. Migliaia di anziani vivono quindi senza conviventi, una condizione che rende più frequente il ricorso ai servizi sociali in caso di problemi di salute, difficoltà quotidiane o isolamento.
L'indice di vecchiaia ha raggiunto quota 206, contro il 160,3 registrato dieci anni fa, con i valori più elevati nelle circoscrizioni di Sardagna, San Giuseppe-Santa Chiara e Villazzano. Attualmente il servizio sociale segue 2.163 anziani e 2.071 nuclei familiari, pari al 7,67% della popolazione over 65 e a oltre un terzo dell'intera utenza del servizio.
Nel corso dell'ultimo anno sono state erogate 198.764 ore di assistenza domiciliare a 718 utenti, mentre il servizio pasti ha distribuito oltre 65 mila pasti tra domicilio e strutture. Il telesoccorso conta 194 utenti, ai quali si aggiungono 56 persone coinvolte nella sperimentazione. Nelle nove Rsa cittadine sono disponibili 966 posti convenzionati, tra permanenti e di sollievo, con un'età media di ingresso pari a 84,34 anni.








