Valbormida – Termovalorizzatore, la calma prima della tempesta. Domani scade l’avviso dell’Agenzia regionale dei rifiuti e, pur non trattandosi ancora del bando di gara vero e proprio, le proposte che arriveranno potranno forse chiarire un po’ meglio una situazione che rimane ancora decisamente aperta, per non dire confusa. Probabilmente per questo si era deciso di posticipare la scadenza dell’avviso, inizialmente fissata il 30 giugno, appunto a domani. E per questo Comitati e politica, dopo le scorse settimane molto “calde”, stanno attendendo le prime indicazioni. I partecipanti I gruppi che dovrebbero partecipare potrebbero essere almeno sette: A2A Ambiente, Acea Ambiente, Iren Ambiente, Herambiente, Kanadevia Inova, RTI EcoEridania – Italiana Coke, che si erano già palesati rispondendo alla manifestazione di interesse promossa da Arlir; più Amiu (la società per azioni che gestisce l’intero ciclo dei rifiuti e la raccolta differenziata a Genova). Le aree ipotizzate dai proponenti sarebbero in due casi l’ex Acna di Cengio, e in due Cairo, ovvero l’area della Marcella a Ferrania; e quella dell’Italiana Coke. E Genova? La partecipazione di Amiu farebbe pensare ad un’ipotesi anche nel Genovese. E qui forse il nodo principale: dopo la bocciatura di Scarpino per problemi idrogeologici, e l’ipotesi delle aree ex Colisa, in Valpolcevera, accolta con ostilità da quel territorio, la posizione di Genova continua a non rimanere molto chiara. O meglio, da un lato la stessa sindaca ha affermato che «non sarebbe opportuno che Amiu restasse fuori dalla partita. visto che Genova produce circa il 60% dei rifiuti della Liguria», ma, dall’altro, ha chiaramente detto che a Genova non ci sarebbero aree disponibili. La gara in autunno Si punta allora solo sulla Val Bormida? Bisognerà appunto attendere l’avviso. Ricordando che, una volta individuato tecnicamente il progetto migliore tra quelli pervenuti, si procederà in autunno con la gara vera e propria, basandosi su quella tipologia di progetto, per arrivare all’assegnazione entro la fine dell’anno. E dal Coordinamento per il No stanno affilando le armi: «Tutta la Val Bormida, Ligure e Piemontese, non accetterà mai questo impianto. Non solo perché come logica, quantità di rifiuti prodotti, numero di residenti, e minima percentuale di differenziata, la scelta più opportuna sarebbe Genova. Ma anche per la nostra viabilità, già al collasso; e per le situazioni ambientali».
Nuovo termovalorizzatore in Liguria, scade il bando: ecco i sette gruppi in corsa
Domani, lunedì 20 luglio, il termine dell’avviso: la Val Bormida in pole. Il Comitato del “No” darà battaglia







