Genova - Colpo di scena: con un decreto emesso da Arlir, l'agenzia regionale per i rifiuti, viene prorogata di venti giorni la scadenza dell'avviso pubblico per il termovalorizzatore in Liguria, che si sposta quindi dalla data di oggi al 20 luglio. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Liguria Marco Bucci a margine della seduta odierna del consiglio regionale: «Questi venti giorni sono a disposizione di tutti i partecipanti per eventuali integrazioni, partecipazioni o qualunque dato possa essere utile per arrivare alla decisione finale».L'avviso pubblico sarebbe stato prolungato su richiesta di alcuni partecipanti, «ci sono richieste, che non possiamo discutere perché siamo in fase di gara, di ulteriori delucidazioni - ha aggiunto Bucci - Mi auguro che Amiu colga l'occasione per intervenire». Poi la polemica politica: «Innanzitutto l'estensione vale per tutti e non solo per uno - ha aggiunto Bucci - E soprattutto, Genova è responsabile dell'80% del materiale che va fuori regione: è molto difficile che si possa dire "a Genova non facciamo nulla e diamo l'80% dei rifiuti della Liguria ad un altro Comune". La provincia di Genova e il Comune di Genova sono i posti per definizione per poter fare questo lavoro, siccome sono responsabili dell'80% dei rifiuti: non voglio dire poco corretto, ma è poco etico dire che se ne occupa qualcun altro. E non partecipare come socio vuol dire non partecipare alle ricadute economiche». «La proroga è tecnica, vale per tutti i proponenti - ha spiegato l'assessore alla Gestione del ciclo dei rifiuti Giacomo Giampedrone - Quello che ha sottolineato il presidente è un dato politico: oggi abbiamo letto che per chiudere il ciclo Genova aspetti che qualcun altro candidi un altro Comune e poi decida se fare il partner tecnico con Amiu. Eticamente e politicamente apre uno scenario molto chiaro: Genova dice che pur avendo la maggioranza dei rifiuti della regione si candida a chiudere il ciclo a casa d'altri. Un tema che chiamerebbe fuori tutti i sindaci: qualunque altro sindaco sarebbe legittimato a dire no. Su questo il Comune deve fare una riflessione. Pensiamo che la proroga possa servire a tutti i player per ragionare anche di Genova, a netto di Scarpino che ha condizioni che sono state valutate non idonee ma a Genova non c'è solo Scarpino».
Termovalorizzatore, prorogata la scadenza del bando al 20 luglio
Bucci: “Poco etico che Genova, che ha l’80% dei rifiuti che va fuori regione, voglia chiudere il ciclo a casa d’altri”






