HomePratoCronacaLite con spray sul bus: "E il protocollo sicurezza?"La Fit Cisl dopo l’aggressione: "È atteso da mesi" Domani sciopera personale AtAttimi di panico sul bus 207Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa goccia, l’ennesima, che ha fatto traboccare il vaso. Un conducente e un controllore finiti in pronto soccorso intossicati da uno spray al peperoncino. Poggia su queste basi lo sciopero aziendale del personale di Autolinee Toscana di 8 ore proclamato da Rsa, Faisa e Aisa Cisal. Domani, perciò, dalle 14.30 alle 22.30 le corse potrebbero subire ritardi o cancellazioni nel servizio sia urbano che extraurbano di Prato. Uno sciopero indetto per rivendicare sì i temi della sicurezza sul lavoro, della gestione del personale/ferie, carichi di lavoro, parco mezzi e manutenzione. Ma anche alla luce dell’episodio che ha forzato l’interruzione del servizio del bus 207 all’altezza di piazza San Marco. Il motivo? Un diverbio tra due ragazze giovanissime, straniere, sfociato di colpo in una lite accesa. Fin quando una delle ragazze, perdendo il controllo, dalla borsetta ha estratto una bomboletta di spray al peperoncino per puntarlo addosso all’altra ragazza.

Solo che lo spray in ambienti chiusi (come quello dell’autobus) nebulizza, finendo per intossicare e provocare bruciore agli occhi ai passeggeri presenti nel bus. L’autista, scoppiata la lite fra le due giovani, non ha potuto far altro che arrestare la corsa del mezzo, chiedere l’intervento sul posto, all’altezza della pensilina di piazza San Marco, delle forze dell’ordine e delle ambulanze per poter prestare assistenza ai passeggeri intossicati. Gli agenti della polizia municipale hanno identificato le ragazze, per il momento a piede libero, e trasmesso i verbali alla procura della Repubblica. Per le organizzazioni sindacali, però, "la sicurezza non può più attendere". "Il limite è stato superato - sostengono -. L’episodio di violenza avvenuto nelle scorse ore è solo l’ultimo di una lunga serie che rende il servizio di trasporto pubblico locale un ambiente insicuro e invivibile. Come Faisa-cisal, ribadiamo con fermezza che la situazione è ormai insostenibile. Da due anni chiediamo a gran voce alle istituzioni l’adozione di un protocollo di sicurezza serio e condiviso. Le promesse fatte sono rimaste lettera morta e, nel frattempo, gli autisti e il personale di bordo sono lasciati ogni giorno in balìa della microcriminalità, senza alcuna tutela reale".