Prato, 18 luglio 2026 – Il limite è stato superato. L'episodio di violenza avvenuto nel pomeriggio, intorno alle 18 in piazza San Marco, a bordo di un autobus, dove un gruppo di giovani ha scatenato il panico utilizzando spray al peperoncino intossicando passeggeri e conducente,è solo l'ultimo di una lunga serie che rende il servizio di trasporto pubblico locale un ambiente insicuro e invivibile. L'aggressione, che ha visto coinvolti anche il conducente e il personale di controllo intervenuti, ha costretto il mezzo a fermarsi e ha gettato nell'angoscia i passeggeri presenti, costretti a evacuare in preda al panico. È un miracolo che non ci siano state conseguenze sanitarie ancora più gravi.
La reazione
“Come Faisa-Cisal - dicono dal sindacato -,ribadiamo con fermezza che la situazione è ormai insostenibile. Da due anni chiediamo a gran voce alle istituzioni l'adozione di un protocollo di sicurezza serio e condiviso. Abbiamo partecipato a tavoli di confronto, presentato istanze e avanzato proposte concrete, ma la risposta è stata il silenzio. Tutto è bloccato. Le promesse fatte sono rimaste lettera morta e, nel frattempo, gli autisti e il personale di bordo sono lasciati ogni giorno in balìa della microcriminalità, senza alcuna tutela reale. Non è accettabile che chi svolge un servizio pubblico essenziale debba temere per la propria incolumità fisica ad ogni turno. Le istituzioni si stanno rendendo complici di questo degrado per la loro colpevole inerzia”. Anche per questi motivi, la Faisa-Cisal proclama lo sciopero di lunedì 20 luglio. “Non stiamo scioperando solo per rivendicare tutele, ma per pretendere il rispetto del diritto alla sicurezza sul lavoro. Chiediamo risposte immediate, la firma del protocollo di sicurezza e misure concrete che proteggano i lavoratori e gli utenti. La pazienza del personale è finita: senza un impegno solenne e immediato delle istituzioni, non ci fermeremo. Faisa Cisal”.








