HomeFermoCronacaCosti in aumento e potere d’acquisto in caloStando agli ultimi dati, la provincia risulta tra le più in difficoltà in Italia. A pagarne le spese soprattutto pensionati e alcuni settori d’impresaNel Fermano il reddito medio da pensione di azianità è il più basso d’ItaliaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciQuest’anno, secondo le stime dell’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, un’organizzazione internazionale con sede a Parigi che riunisce 38 Paesi membri accomunati da economie di mercato e governi democratici), gli stipendi italiani torneranno a perdere potere d’acquisto: -0,9% in termini reali, dopo tre anni in cui i rinnovi contrattuali erano riusciti a recuperare parte del terreno perso con l’inflazione della pandemia e della guerra in Ucraina. Tradotto in ’valore reale’, in euro, nel 2026 chi guadagna 1.500 euro netti al mese, ad esempio, dovrà fare i conti con una capacità di spesa inferiore di 13,50 euro al mese, che fanno 162 euro in un anno.
Nel Fermano i redditi medi sono più bassi della media marchigiana, che a sua volta è più bassa di quella di gran parte delle regioni del Centro-Nord. Secondo i dati sulle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024), il Capoluogo si ferma a un reddito pro capite di 22.871 euro, contro una media marchigiana di 23.970 euro. Il Comune più ricco della provincia, Porto San Giorgio, arriva a 26.438 euro, ma è un’eccezione: nell’entroterra il reddito medio non supera infatti i 19.300 euro l’anno, quasi 5mila euro al di sotto rispetto alla a media regionale.







