HomeBresciaCronacaMalati di Alzheimer in Rsa, retta a carico anche della famigliaNel ping pong di sentenze sulle rette in Rsa per le persone con Alzheimer, dalla Corte d’Appello di Brescia ne...Una casa di riposo La sentenza della Corte d’Appello ripresenta il nodo dei pagamenti tra amiliari e Sistema sanitarioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNel ping pong di sentenze sulle rette in Rsa per le persone con Alzheimer, dalla Corte d’Appello di Brescia ne arriva una che esclude la gratuità. In sostanza, non è detto che, se un anziano ricoverato in Rsa è affetto da Alzheimer, automaticamente la famiglia non debba pagare nulla e tutta la spesa resti a carico del Sistema sanitario nazionale: si deve verificare caso per caso, perché la gratuità dipende dalla forma della patologia dell’anziano e dalla natura delle prestazioni erogate. È il principio affermato nella sentenza con cui è stato respinto l’appello dell’erede di un’anziana nei confronti del giudizio di primo grado, nel caso che la opponeva alla Fondazione associata Uneba, che aveva accolto l’anziana, come segnalato dalla stessa Commissione giuridica di Uneba nazionale.
Dato che la diagnosi dell’anziana era di “demenza di Alzheimer con recente crisi epilettica e parkinsonismo“, le prestazioni che la Rsa le ha prestato non erano "assistenza a elevata integrazione sanitaria" (per cui si sarebbe potuto prevedere la gratuità) bensì "lungoassistenza sociosanitaria", a cui si applica la compartecipazione: quota sanitaria a carico del Sistema sanitario nazionale, quota sociale a carico dell’assistito. Una sentenza importante nel complesso dibattito sulla gratuità o meno delle rette, perché la sentenza di Appello, quindi più significativa di una di primo grado, non contesta quanto espresso dalla Corte di Cassazione in materia di retta Rsa, bensì lo interpreta. Ciò non toglie che serva una legge.







