Tablet vietati per riscoprire i giochi da tavolo: alla Chiarugi spazio no-tech e percorsi di disconnessione guidataRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn sussulto di ribellione analogica per difendersi da un mondo sempre più veloce, più iperconnesso, più frenetico. Ma anche più esigente e soffocante. Mentre un algoritmo ci tiene per ore incollati a uno schermo, mentre un videogame ci ingabbia con le sue dinamiche perverse di stimoli e ricompense, sempre più giovani vanno in ’overdose’ digitale. Perché anche la tecnologia, se non usata con cura, può diventare una droga da cui disintossicarsi. Tanto che a Firenze sta per nascere il primo centro d’Italia specializzato esclusivamente nel combattere le dipendenze digitali dei ragazzi. Il progetto si chiama ’Discover’ e prevede anche uno spazio no-tech dove è vietato l’ingresso agli smartphone e dove i giovani possono intraprendere percorsi di disconnessione guidata per riscoprire la vita analogica prima dei social attraverso giochi da tavolo, laboratori manuali, esperienze di gruppo. In due parole: vita vera.

Il progetto, messo a terra nei giorni scorsi (il protocollo sarà siglato mercoledì prossimo), coinvolge tre attori: il Comune di Firenze, l’Usl Toscana centro e la cooperativa ReteSviluppo, pronta a gestire lo spazio e a organizzare le attività con un team composto da dipendenti, collaboratori e volontari formati per educare i ragazzi all’uso responsabile della tecnologia.