A Firenze nasce Discover, il primo centro italiano contro la dipendenza digitale dei giovani dai 10 ai 25 anni. Spazi no-tech e percorsi educativi anche per famiglie e insegnanti

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Un pomeriggio di pioggia e vento trascorso a scorrere video all’infinito su TikTok, senza rendersi conto del tempo che passa fino alla chiamata per la cena. È stato proprio il racconto senza filtri di un giovane studente durante un laboratorio scolastico a dare l’impulso decisivo a Ester Macrì, sociologa e presidente della cooperativa ReteSviluppo.

Da questa testimonianza nasce a Firenze il progetto Discover, il primo centro in Italia interamente dedicato alla prevenzione e al contrasto della dipendenza digitale tra i giovanissimi. L’iniziativa prende vita grazie alla sinergia tra il Comune di Firenze, l’Usl Toscana Centro e la stessa cooperativa ReteSviluppo, attiva da dieci anni nelle scuole contro l’abuso della tecnologia e il cyberbullismo. La sede scelta ha un forte valore simbolico: la biblioteca Chiarugi, situata negli spazi dell’ex ospedale psichiatrico di San Salvi.

Lo spazio no-tech e i laboratori per trasformare l’uso dei social