HomeFirenzeCronacaStop alla schiavitù digitale, nasce a Firenze il primo centro italiano contro la dipendenza da socialIl progetto al via a Firenze con la cooperativa Rete Sviluppo, il Comune e l’Asl. L’obiettivo è intercettare casi di iperconnessione, isolamento o conflitti familiari. Tutto è nato dalle parole di un ragazzo: “Ore e ore su TikTok, e non me sono accorto”Un’immagine simbolo della dipendenza da social dei ragazziRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 20 luglio 2026 – Lo smartphone in mano, la testa altrove, il dito che sfiora lo schermo ormai va in automatico. Per ore e ore, a oltranza. Un pomeriggio intero a scrollare i video su TikTok. È stato il racconto di un giovane studente, raccolto dalla cooperativa ReteSviluppo, a dare la spinta per far nascere, a Firenze, il primo centro in Italia dedicato esclusivamente a combattere la dipendenza digitale dei ragazzi. Uso compulsivo dello smartphone (foto di repertorio)

“Da 10 anni facciamo attività nelle scuole, dall’infanzia all’università, con laboratori di prevenzione e interventi mirati laddove si ravvisano casi di abuso della tecnologia o episodi di cyberbullismo – racconta Ester Macrì, sociologa esperta di media education e presidente della cooperativa ReteSviluppo – L’idea del centro è nata dopo il racconto di un ragazzo che proprio durante un’attività in classe ha ammesso di aver trascorso tutta la domenica pomeriggio a scrollare il telefono. Fuori tirava vento, non poteva uscire in giardino. Così ha iniziato a vedere video sullo smartphone e solo quando lo hanno chiamato per cena si è accorto di aver trascorso tutte quelle ore su TikTok”. Una storia comune a tanti giovanissimi che da settembre avranno un luogo specializzato dove potersi ’disintossicare’ dalla tecnologia. Il centro nascerà alla biblioteca Chiarugi, negli spazi dell’ex ospedale psichiatrico di San Salvi, un luogo simbolico.