HomeBergamoCronacaUn pulmino contro le dipendenze. Il progetto dei genitori antidroga nei luoghi di ritrovo dei giovaniL’Associazione Aga punta ad agganciare i ragazzi sul campo. A bordo del camper medici, infermieri, psicologi ed educatori.Enrico Coppola presidente di Aga, capofila dell’iniziativa che coinvolge Asst Bergamo Ovest e Comune di TreviglioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPONTIROLO NUOVO (Bergamo)Si fa sempre più incisiva la lotta di Aga (Associazione genitori antidroga) contro lo spaccio. Da fine agosto un pulmino, con personale sociosanitario specializzato, girerà nella pianura bergamasca, con l’obiettivo di fornire materiale e prestazioni sanitarie. Allo stesso tempo, di agganciare ragazzi con problemi di droga per sensibilizzarli a una scelta di vita più sana e all’inizio di un percorso di recupero. Questo il progetto Punto di incontro mobile, che Aga come ente capofila, Asst Bergamo Ovest e il Comune di Treviglio come partner si apprestano ad avviare dopo aver avuto accesso ai fondi europei messi a disposizione attraverso un bando regionale.
Aga si è aggiudicata 317mila euro che finanzieranno due anni di attività. Le zone in cui opererà il Punto di incontro mobile saranno l’Isola bergamasca, Treviglio e Romano di Lombardia. "Noi – spiega Enrico Coppola, presidente di Aga – grazie a una mappatura dei luoghi dello spaccio e dei luoghi di ritrovo dei giovani più a rischio, sappiamo già dove intervenire". Il pulmino, che è in fase d’acquisto, sarà dotato di tavolo e sedie dove si svolgeranno i colloqui e le visite. A bordo avrà medici, infermieri, educatori e psicologi Aga, insieme ad assistenti sociali dell’Asst Bergamo Ovest e del Comune di Treviglio. Aga, come peer education (educazione tra pari), coinvolgerà ragazzi che hanno concluso un percorso di recupero nella comunità residenziale.







