Una rimodulazione del trasporto pubblico che parte domani in via sperimentale ma fa già discutere, introducendo una novità tanto radicale quanto discussa. Prende il via domattina la sperimentazione di Conerobus che trasforma una buona fetta delle corse urbane in un servizio ‘a chiamata’, attivo in particolare nelle fasce orarie successive alle 17. Il nuovo meccanismo prevede un vincolo rigido per l’utente: per viaggiare è necessario prenotare l’itinerario entro le 15 del giorno precedente contattando il numero 071.283770. Se non giungeranno chiamate entro il termine stabilito, i bus non partiranno. Una decisione che risponde a una criticità ormai cronica del territorio. I dati di esercizio confermano infatti che a Jesi l’utilizzo dei mezzi pubblici è da tempo ai minimi storici: la flotta urbana viaggia troppo spesso vuota, traducendosi in costi di gestione altissimi a carico della collettività che non trovano riscontro in un’effettiva utilità sociale. Sul fronte tecnologico, l’azienda introduce comunque strumenti per modernizzare l’esperienza di viaggio, come la possibilità di acquistare biglietti elettronici tramite app e un sistema di pagamento contactless a bordo via Nfc, mantenendo anche il tradizionale titolo cartaceo da convalidare tramite Qr code. Proprio sulla natura della prenotazione si addensano però i forti dubbi espressi dalla lista civica di opposizione ‘Per Jesi’. Pur promuovendo l’ammodernamento delle tratte – tra cui la nuova linea 6B dedicata a favorire i collegamenti tra la stazione ferroviaria e lo stabilimento Amazon all’Interporto – le minoranze bocciano la formula della chiamata preventiva. "Le modifiche erano doverose alla luce di autobus che viaggiano costantemente deserti con spese insostenibili – spiegano i rappresentanti di Per Jesi –, ma questa non è la rivoluzione tecnologica che auspicavamo. Siamo lontani anni luce dal modello del trasporto flessibile door-to-door capace di convincere il cittadino a rinunciare alla propria automobile. Il rischio concreto è che Conerobus risparmi gasolio e personale, scaricando l’onere sull’utenza. Chi avrà una necessità estemporanea o non prenoterà in tempo non avrà alternative se non andare a piedi. Si tratta solo di un primo test - concludono - ma per il futuro della mobilità cittadina servirà ben altro". Cliccando su mycicero.it/Atma-An/Tpwebportal/it/ si potranno studiare i percorsi e conoscere tutti i costi e gli orari semplicemente inserendo partenza e destinazione.