HomeAnconaCronacaTrasporto pubblico "a chiamata": è buferaCorre la protesta per le mancate fermate se non è stato prenotato il passaggio, l’opposizione attacca: "Il caos è ormai evidente"Un mezzo del trasporto pubblicoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciContinua a far discutere la sperimentazione del trasporto pubblico locale "a chiamata", introdotta dall’amministrazione comunale di concrerto con Conerobus lo scorso 20 luglio. A far esplodere il malumore dei cittadini è la rigidità del sistema, che impedisce la salita a bordo a chi non ha prenotato, oltre al fatto che il bus copre solo il tratto richiesto dagli utenti prenotati.
A rendere pubblica la novità è Serena, rimasta a piedi nelle ultime ore: "Oggi ho scoperto - riferisce - che sulle corse a chiamata può salire solo chi ha effettivamente prenotato e che l’autobus che parte per una chiamata non effettua tutto il percorso completo, ma fa solo il tratto dalla salita alla discesa prenotate. Quindi in caso di necessità imprevista è inutile sperare che l’autobus passi grazie alla prenotazione di qualcun altro perché in ogni caso non si potrà usufruirne".
La protesta corre anche sul web: "Questo è un servizio taxi privato non un servizio pubblico. Non si capisce perché se un bus passa chi vuole prenderlo pagando il biglietto non può farlo. Come complicare anche le cose più semplici".








