HomeAnconaCronacaIl bus a chiamata fa discutere: "Corsa a ostacoli"PerJesi solleva perplessità, il Comune replica: "La nuova rete è frutto di due anni di lavoro e confronti con i comitati di quartiere"Il bus a ostacoliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ scontro aperto a Jesi sul nuovo piano del trasporto pubblico locale, scattato lunedì in collaborazione con Conerobus. Una profonda riorganizzazione delle linee urbane, dei percorsi e l’introduzione del servizio a chiamata che fa discutere, accendendo la polemica politica tra l’opposizione e l’amministrazione comunale.

A sollevare forti perplessità è l’associazione civica Per Jesi, che parla di una vera e propria "corsa ad ostacoli" per gli utenti: "A uno sguardo approfondito, ed ascoltando la voce dei cittadini invece che gli slogan, emergono fin da subito alcune criticità difficili da ignorare. Una riforma così incisiva è stata introdotta senza un reale periodo di accompagnamento. La trasformazione non si basa su un’analisi approfondita dei flussi reali di traffico. Basti pensare all’Arcobaleno, che avrebbe potuto rappresentare un naturale punto di interscambio per sostituire il traffico che viene da ovest".

I civici attaccano anche la soppressione di collegamenti diretti e le modalità del nuovo trasporto su prenotazione, annunciando un’interpellanza a firma del capogruppo Francesco Rossetti: "Il paradosso più evidente riguarda il nuovo servizio a chiamata, che viene meno nel momento in cui la prenotazione deve essere effettuata entro le15 del giorno precedente. Richiedere una prenotazione il giorno prima significa trasformare uno strumento flessibile in un servizio rigido. Per il momento sembra che l’Amministrazione abbia creato una situazione che finisce per scoraggiare l’utilizzo del trasporto pubblico anziché incentivarlo".