HomePratoCronacaLa parola ai passeggeri. Le richieste in campo: "Corse più frequenti e bus con percorsi diretti"I commenti in piazza Stazione (dove stanno finendo finalmente i lavori). Trenta centesimi in più? Da scongiurare "anche se capiamo i motivi". Il problema della sicurezza. Applauso al rinnovo del parco mezzi.I commenti in piazza Stazione (dove stanno finendo finalmente i lavori). Trenta centesimi in più? Da scongiurare "anche se capiamo i motivi". Il problema della sicurezza. Applauso al rinnovo del parco mezzi.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTra studenti felici per un anno scolastico ormai agli sgoccioli, pendolari e (qualche turista) il sole illuminava ieri mattina una piazza della Stazione non lontana dal suo nuovo assetto, con i lavori di riqualificazione quasi terminati. Si parla anche del potenziale incremento del biglietto dell’autobus. L’utenza commenta e tira le somme. "Un biglietto a 2 euro? Io non penso che sia tanto una questione di prezzo, quanto di comodità e di sicurezza. Il trasporto scolastico mi pare nel complesso efficiente, ma penso che quello ordinario possa essere potenziato: se un utente che da San Giusto vuole raggiungere viale Galilei deve prendere due bus ed aspettare la coincidenza, è normale che utilizzi la macchina – il pensiero di Nello Santangelo – io credo che gli utenti debbano essere incentivati a lasciare a casa l’automobile: servono più corse, anche dirette. E servono garanzie sotto il profilo della sicurezza: non scopro l’acqua calda se dico che soprattutto di sera, le stazioni diventano spesso luoghi poco raccomandabili". C’è poi chi si sposta anche con la bici e che, pur a malincuore, accetterebbe un eventuale rincaro del biglietto dell’autobus. "A Prato, tutte le linee dei bus passano in qualche modo dalla stazione. Mancano tratte che vadano direttamente da zona a zona senza questo passaggio e forse sarebbe meglio potenziare questo aspetto, se fosse possibile. Tanto per una questione di tempi, quanto di comodità – la proposta avanzata di Niccolò Toccafondi – l’eventuale aumento del biglietto? E’ chiaro che sarebbe meglio non avvenisse, ma penso che data la situazione globale che stiamo attraversando, purtroppo tutt’altro che positiva, possa starci". Sulla stessa falsariga si è espresso anche l’amico Michele Taverni. "La geopolitica, tra le varie, si sta riflettendo da mesi in un aumento del costo del carburante ed è chiaro che questo influisca anche sulla vita di tutti i giorni. Tenendo conto di ciò, se Autolinee Toscane dovesse davvero aumentare il prezzo del biglietto di trenta centesimi, non dico certo che mi farebbe piacere. Mi viene anzi un po’ di malinconia a pensare che vent’anni fa, il biglietto costava meno di un euro... l’aspetto positivo da sottolineare è il rinnovo del parco mezzi, si vede che ci sono investimenti".
La parola ai passeggeri. Le richieste in campo: "Corse più frequenti e bus con percorsi diretti"
I commenti in piazza Stazione (dove stanno finendo finalmente i lavori). Trenta centesimi in più? Da scongiurare "anche se capiamo i motivi". Il problema della sicurezza. Applauso al rinnovo del parco mezzi.







