HomeFirenzeCronacaBus turistici, c’è la stretta vera. Tariffe più care e nuove aree sosta: "Così tuteliamo strade e fiorentini"Con i lavori in piazza Vittorio Veneto cambia il principale punto di arrivo dei torpedoni. Gli stalli andranno prenotati su un’app. Confronto aperto con le associazioni di categoria.Con i lavori in piazza Vittorio Veneto cambia il principale punto di arrivo dei torpedoni. Gli stalli andranno prenotati su un’app. Confronto aperto con le associazioni di categoria.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Antonio Passanese
Un sistema sotto pressione, numeri che crescono anno dopo anno e una città che fatica a reggere l’urto quotidiano di un turismo sempre più ’di passaggio’. A Firenze la questione dei bus turistici non è più solo un tema logistico, ma un nodo politico e urbano che Palazzo Vecchio – che un anno fa è già intervenuto eliminando una delle fermate più discusse e problematiche, quella di lungarno Pecori Giraldi – prova ora a sciogliere con un cambio di passo. I dati spiegano la dimensione del fenomeno: nel 2025 i pullman arrivati in città sono stati 56mila, con circa 2,8 milioni di turisti trasportati. Nei primi mesi del 2026 il ritmo non si è fermato, anzi: oltre 22mila bus e 1,1 milioni di visitatori già transitati. Un flusso continuo che si concentra soprattutto in alcune aree sensibili, generando congestione, criticità viarie e impatti evidenti sulla vivibilità urbana. Da qui la strategia presentata dal Comune in un primo confronto con Confcommercio, Confesercenti, CNA e Confartigianato, che si muove su due direttrici: riorganizzazione degli spazi di carico e scarico e revisione delle tariffe di accesso.








