HomeMarcheCronacaLa rivoluzione autobus. Verso la gara europea col rebus corse vuoteIl report: pieno solo il 7% dei pullman, il 79% viaggia con metà passeggeri. Ok al bando in cinque lotti per la gestione del Tpl, ma soltanto dal 2028. .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRipensare, rimodulare, innovare e riorganizzare il trasporto pubblico locale – che vale circa 75 milioni – in modo da renderlo più efficiente, razionalizzando i costi. La giunta regionale ha approvato la relazione per individuare la modalità di gestione del servizio di Tpl (trasporto pubblico locale) su gomma, extraurbano e urbano, che prevede l’affidamento in concessione attraverso una gara europea a evidenza pubblica, articolata in cinque lotti produttivi. Durata prevista: nove anni. Un percorso impegnativo, per espletare il quale serve tempo, tanto che i contratti del servizio di Tpl extraurbano su gomma ora in essere, di competenza della Regione, sono stati prorogati fino al 31 dicembre del 2027.

Nell’analisi degli uffici regionali, la situazione presenta non poche criticità. La prima riguarda la collocazione delle Marche nell’ambito del fondo nazionale trasporti, regione tra quelle storicamente meno finanziate in termini pro capite. Non a caso, con il bilancio di previsione triennale 2026-2028, la Regione ha programmato l’incremento della quota di compartecipazione regionale al fondo per il Tpl, che da quest’anno si attesta su circa trenta milioni di euro annui. "Tale rafforzamento finanziario rappresenta la condizione necessaria, ancorché non esclusiva, per la sostenibilità del piano economico-finanziario di gara".