PADOVA - Nonostante il piano di rilancio messo in campo da Comune, Provincia e Busitalia, i passeggeri del trasporto pubblico registrano una flessione del 20 per cento rispetto al periodo pre Covid. I numeri pubblicati dall'Annuario statistico del Comune parlano chiaro. Nel 2019 (l'anno prima della pandemia) gli utenti del trasporto pubblico urbano erano 27.912.611 (grossomodo in linea con i quattro anni precedenti). Nel 2024 (ultimi dati completi disponibili) non si è andati oltre quota 22.556.895. Una flessione dunque di quasi il 20 per cento. Certo, rispetto agli anni del Covid la situazione è molto migliorata (nel 2021 si è toccata quota 14.475.448 passeggeri) ma, di fatto, non si è ancora tornati ai livelli pre-pandemici. Livelli che, con ogni probabilità, potranno essere recuperati (e magari superati) solo quando entreranno in funzione le nuove linee tranviarie.
«Il fenomeno non riguarda solo Padova ha spiegato ieri l'assessore alla Mobilità, Andrea Ragona il periodo drammatico della pandemia ha comportato una certa disaffezione nei confronti dei mezzi pubblici. Non è un caso che si preveda di ritornare più o meno ai livelli del 2019 non prima del 2026 o, addirittura, del 2027. Rispetto agli anni pre-pandemia si sono imposte nuove abitudini, come ad esempio lo smart working. Per il tram il discorso è diverso e, non a caso, si è già tornati ai livelli pre-Covid, con circa 33 mila utenti giornalieri. Questo dimostra che velocità e puntualità fanno la differenza. E la faranno sempre di più grazie alle nuove linee».






