Alzi la mano chi non si è mai trovato ad attendere alla fermata per minuti infiniti un bus o il tram, prima di rincasare dopo il lavoro. La spiegazione c’è e i numeri parlano chiaro: nei primi sei mesi del 2025, nell’ambito del servizio urbano e suburbano, sono saltate quasi 56 mila corse gestite da Gtt (esattamente sono state 55.890). Vale a dire più di 9 mila al mese o, se preferite, più di 300 al giorno. È questa la fotografia che è stata scattata dall’assessora alla Mobilità, Chiara Foglietta, che poco fa fra i banchi del consiglio comunale ha risposto a un’interpellanza presentata da Pierlucio Firrao (Torino Bellissima). Una conferma in numeri dei disagi con cui torinesi e pendolari sono costretti a convivere nei loro spostamenti di routine.

Una delle cause principali è la carenza di autisti, per il cui reperimento Gtt ha già avviato un bando e una selezione.

Mille candidati per 225 posti da autista Gtt con il bonus per la patente da 3.000 euro

«Le corse saltate nella prima parte dell’anno rappresentano il 3,1% del totale delle corse programmate, che erano 1 milione e 805 mila» ha precisato l’assessora Foglietta. Una magra consolazione. Anche perché la statistica peggiora se si considerano anche i numeri delle corse che sono saltate per quanto riguarda il servizio extraurbano: in questo caso, sempre nel primo semestre del 2025, sono stati 2200 i mancati passaggi alle fermate (a fronte di 223.593 corse programmate).