Nell’autotrasporto merci risuona un nuovo allarme conducenti. Nei prossimi cinque anni si stima che 86.244 autisti, oggi in servizio, andranno in pensione. Si tratta del 28% dell’attuale forza lavoro. Un vuoto enorme, che se non sarà colmato per tempo rischierà di compromettere il funzionamento delle stesse catene di approvvigionamento, dato che in Italia oltre il 90% delle merci viaggia su strada, trasportato da camion. È quanto emerge dalla quinta edizione di “100 numeri per capire l’autotrasporto”, edito da Federtrasporti (Federservice) e realizzato dalla redazione di Uomini e Trasporti. Il volume sarà presentato nell’ambito del Transpotec Logitec di Milano, la fiera del trasporto merci e della logistica che si è aperta mercoledì 13 maggio nei padiglioni di Rho-Pero. La rassegna, che conta oltre 500 espositori, si concluderà sabato 16 maggio.

L’emergenza autisti però non è solo italiana. In Europa i posti vacanti sarebbero attualmente 500mila, destinati a diventare un milione nei prossimi 3-5 anni, al netto di eventuali misure correttive. L’età media di chi guida un camion oggi in Italia è di 50 anni: è più alta di quella dei colleghi europei, che si ferma a 47. In aggiunta agli 86mila autisti professionisti destinati a lasciare il volante per andare in pensione, ci sono quasi 25mila autisti di età compresa tra i 30 e i 50 anni che hanno lasciato la professione negli ultimi due anni. Sarebbero necessari oltre 17mila nuovi conducenti ogni anno per compensare i pensionamenti, ma negli ultimi due anni i giovani al volante di un Tir sono aumentati di sole 2mila unità.