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In Europa ci sono nuove linee guida per le riprese nelle gare di atletica femminile che puntano a evitare la sessualizzazione dei corpi delle atlete. Le ha pubblicate l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU), l’organizzazione che riunisce le principali emittenti dei paesi europei, che le ha sviluppate in collaborazione con la federazione europea di atletica e consultando tre atlete.

Molte atlete si lamentavano da tempo del modo in cui venivano inquadrate durante le gare, in cui per avere maggiore libertà di movimento si indossano regolarmente vestiti poco coprenti. Fra quelle che hanno collaborato con l’EBU allo sviluppo delle linee guida, la saltatrice con l’asta britannica Holly Bradshaw ha detto aver visto online video inappropriati di sé stessa e delle sue colleghe realizzati con le riprese delle gare e di aver ricevuto commenti molesti.

Un’altra, la saltatrice in lungo serba Ivana Španović, ha detto che certe inquadrature causano non solo distrazioni e disagio durante le gare, ma possono anche avere effetti a lungo termine sulla salute mentale delle atlete.

Il direttore di EBU Sport, Glen Killane, ha sottolineato che le riprese dovrebbero evidenziare l’abilità, la dedizione e l’eccellenza atletica, mentre quando si soffermano solamente sui corpi delle atlete finiscono per distrarre dai risultati sportivi e rafforzare gli stereotipi di genere.