Niente immagini dal basso, niente zoom invadenti e inopportuni, rallenty senza significato, primi piani prolungati. Sono donne, ma sono atlete e oltre le gambe (muscolose) c’è di più. Non vanno inquadrate in modo sconveniente, provocatorio, niente immagini fuori luogo e fuori contesto.

La campionessa ucraina Yuliia Levchenko, chiamata "Barbie"

In tutta Europa sono state introdotte nuove linee guida per le trasmissioni televisive per prevenire la sessualizzazione delle atlete attraverso inquadrature, immagini e replay al rallentatore non necessari, che puntano a valorizzare la bellezza del corpo, a esaltare visi o fisici e non il gesto atletico.

L’intesa

L'Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) ha collaborato con l’European Athletics per lanciare l'iniziativa, esortando le troupe televisive a spostare l'attenzione dal corpo allo sport. E le nuove istruzioni per i registi sono chiarissime: no a primi piani prolungati, inquadrature dal basso e replay al rallentatore che non hanno valore tecnico, o peggio rilanciano inquadrature compromettenti.