Contro la sessualizzazione delle donne si vietano alle tv le inquadrature dal basso e da dietro, i primi piani su parti specifiche del corpo, i rallenty non necessari

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Sarà perché siamo maschi, etero e ultracinquantenni, ma proprio non riusciamo a capire perché certe femministe donne e certi femministi uomini - liberali a morale alterna - si sentano minacciati dalle attrici sexy, le grid girls in F1 e le hostess in minigonna (che infatti non ci sono più) e però sono rassicurati dalla dilagante emancipazione adolescenziale su Onlyfans.Ce lo chiediamo mentre stiamo leggendo le nuove linee guida dell'Unione Europea di Radiodiffusione "per una copertura mediatica rispettosa dell'atletica femminile". Una cosa di cui non potevamo fare a meno... Insomma, contro la sessualizzazione delle donne si vietano alle tv le inquadrature dal basso e da dietro, i primi piani su parti specifiche del corpo, i rallenty non necessari.Meno due pezzi, più mezzofondo. Meno perizoma più maratona.Detto che noi le poche volte che guardavamo l'atletica femminile era solo per quello, ci chiediamo se invece di cambiare le angolazioni delle telecamere non era meglio chiedere alle femmine di indossare gli stessi indumenti dei maschi, cioè pantaloncini invece che shorts. Oppure, meglio ancora, lasciare che siano le atlete a decidere come scendere in pista: con top e slip da corsa o in pantaloni e hijab sportivo.