Il focus 19 luglio 2026 alle 00:35Piazza del Carmine, tra bivacchi e delinquenza: i controlli non bastano

Promossa o bocciata? A quasi un anno dall’istituzione della “zona rossa” in piazza del Carmine è tempo di fare un primo bilancio. Residenti e commercianti si dividono tra chi sostiene che la situazione sia rimasta sostanzialmente invariata e chi, pur senza entusiasmi, riconosce qualche miglioramento. Una promozione a pieni voti, però, non arriva. Anche perché i tentativi di furto e le aggressioni degli ultimi giorni – quella di venerdì in piazza del Carmine alla 75enne assalita alle spalle e l’episodio della sera prima della 40enne colpita nel Largo – hanno riacceso paure mai sopite. «Il timore è che questi delinquenti, anche quando vengono fermati, il giorno dopo siano di nuovo qui», racconta una residente mentre attraversa velocemente la piazza.

Lo sguardo

Eppure c’è chi riconosce gli effetti del provvedimento, introdotto il 16 settembre dello scorso anno e prorogato fino al 30 settembre 2026. «C’è ancora tanto da fare, ma nell’ultimo periodo la situazione è migliorata», racconta Erik, dietro il bancone di Tastea, locale asiatico affacciato sulla piazza. A fare la differenza, secondo lui, sono stati gli eventi serali e il mercatino del fine settimana, che hanno riportato persone e vitalità in uno spazio a lungo segnato da degrado e desertificazione. Poi c’è chi mette piede nella pizza per la prima volta, come una coppia di turisti francesi che cercano riparo dal caldo accanto alla fontanella «Paura? No, non sappiamo niente – riguardo il pregiudizio attorno a questa piazza – abbiamo solo pensato che fosse sporca». Sotto i piedi in effetti una distesa infinita di bacche venute giù dagli alberi. «Sono nato e cresciuto qui – racconta Giuseppe Neri, titolare di un negozio di antiquariato –. Una volta la piazza era piena di bambini e famiglie, persone di ogni età. Oggi molte persone hanno paura anche solo ad attraversarla».