PADOVA - «Le cose che non servono non si ripropongono». La zona rossa torna ad agitare l'agenda della politica cittadina e il sindaco Giordani esprime un giudizio netto. Da qualche giorno è scattato il conto alla rovescia in vista di lunedì 15 settembre. In quella data, infatti, è destinato a scadere il provvedimento che ha infiammato il dibattito cittadino negli ultimi quattro mesi, ovvero la Zona rossa all'Arcella. Un dispositivo che, fin da subito, ha visto la più assoluta contrarietà da parte dell'amministrazione comunale e, più in generale, del centrosinistra.

Sulla questione, per esempio, il sindaco ha avuto a più riprese parole di fuoco. Di tutt'altro tenore, inevitabilmente, la posizione del centrodestra che ha accolto positivamente il provvedimento promosso dalla Prefettura. Provvedimento che, in precedenza, era stato applicato nell'area della stazione. E, anche in quel caso, non sono mancate le polemiche.

Ora però la questione ruota attorno al possibile rinnovo dell'attuale Zona rossa. Rinnovo sul quale, ieri, il primo cittadino ha avuto, ancora una volta, parole assai chiare. «Da quel che mi risulta, la Zona rossa è finita. Il mio parere sul provvedimento l'ho espresso già qualche tempo fa: non serve ha spiegato a margine della cerimonia in ricordo delle vittime dell'11 settembre il primo cittadino E le cose che non servono non si ripropongono».